Certificazione volontaria di conformità d'origine italiana

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12 Apr 2016

Il Marchio Unico non è una “Bufala”

Una ricerca pubblicata dal Clal.it, ha evidenziato che i volumi d formaggio esportati nel 2015 sono saliti del 10,3%, l’esportazione di burro è aumentata di quasi il 50%, mentre i freschi hanno fatto segnare un aumento del 19,9%... 
E la Bufala?

Questo latticino ha già da anni conquistato il mercato mondiale e nel 2015 ha visto aumentare propri volumi di export del 36,7%. I maggiori importatori di mozzarella sono stati: Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti, seguiti dalle nazioni dell'Est Europa (Polonia, Bulgaria, Romania e Grecia) e dai nuovi mercati come Cina, Libano, Singapore, Kuwait, Cile e Perù.
Tutto questo è naturalmente molto positivo, però, in alcuni casi sono state scoperte frodi alimentari dietro questo prodotto, i sequestri non si sono fatti attendere ma il problema rimane molto elevato e si estende sia al marcato europeo che mondiale.

Nella maggior parte dei falsi sono state riscontrate tracce di latte in polvere e latte vaccino, non solo, sono state messe sul mercato Bufale contenenti prodotti con cariche batteriche molto elevate, in alcuni casi superiori di 2.000 volte rispetto al consentito.

Molti cercano di copiare il nostro prodotto per poter lucrare sul Marchio “Made in Italy”, certamente attraverso una Certificazione di italianità al 100% potremmo permettere a chi produce sulla penisola utilizzano prodotti della nostra terra, di vendere all’ estero tenendo alto in nome dell’Italia, questo è possibile con Il Marchio Unico Nazionale!